Sette volte domani

Sette volte domani

Un romanzo in divenire

Sette volte domani nasce da una domanda semplice e disturbante:
chi saremmo, se fossimo costretti a ricordare davvero chi siamo?

È una storia di risveglio, identità e trasformazione.
Un viaggio che attraversa luoghi reali e simbolici, dove la spiritualità non è mai evasione, ma confronto diretto con ciò che siamo stati, e con ciò che potremmo diventare.

Quello che segue è un estratto dal Capitolo 1.
È solo l’inizio.


Capitolo 1 – Il risveglio

(estratto)

Nel cuore di Husøy, un piccolo villaggio di pescatori sulla costa settentrionale dell’isola di Senja, in Norvegia, si trovava Satrian. Più che una semplice libreria, era un luogo dove il sapere antico sembrava prendere vita, gestito con cura da Daniel Illeirbag.

Entrando, si percepiva subito un’atmosfera particolare: l’aria profumava di legno antico, caldo e avvolgente, intrecciato con l’aroma balsamico dell’abete rosso e con un leggero sentore di mare, portato dal vento che soffiava tra i fiordi. La carta ingiallita dei libri emanava un odore delicato di tempo trascorso, come se ogni pagina custodisse una memoria pronta a risvegliarsi.

I vicoli che conducevano a Satrian raccontavano storie di tradizioni antiche e rituali dimenticati. All’interno, gli scaffali erano colmi di tomi rilegati in pelle, pergamene consunte, erbari illustrati e manuali di alchimia. Non erano semplici libri, ma custodi di conoscenze tramandate nei secoli. Cristalli e oggetti particolari, ciascuno con il proprio significato, completavano l’ambiente, disposti con cura da Daniel.

Daniel apriva ogni mattina la libreria con un gesto che aveva il sapore di un rito. Accoglieva i visitatori con un sorriso discreto e uno sguardo profondo, come se sapesse già cosa stavano cercando, ancor prima che loro stessi ne fossero consapevoli. Satrian non era solo un luogo di passaggio, ma un rifugio. Un punto d’incontro per chi era in cerca di risposte, o semplicemente di silenzio.

Si diceva che la libreria sorgesse su un punto in cui le energie della terra si manifestavano con particolare intensità. Alcuni giuravano di aver avvertito un lieve formicolio attraversando la soglia, altri raccontavano di luci inspiegabili tra gli scaffali. Daniel non commentava mai queste voci. Si limitava ad ascoltare, come faceva con le persone.

Satrian era un faro nei giorni difficili. Un luogo dove il peso del mondo sembrava attenuarsi tra le pagine di un libro e le parole dette a bassa voce.
Ed era proprio in quell’equilibrio apparente che qualcosa stava per spezzarsi.


Il resto della storia inizia dove le certezze finiscono.


Sostieni il romanzo

Sette volte domani è attualmente in campagna crowdfunding su BookRoad.

Sostenere questo progetto significa permettere a questa storia di continuare a prendere forma, pagina dopo pagina.
Non è solo l’acquisto di un libro, ma una scelta di partecipazione a un percorso narrativo che parla di identità, memoria e rinascita.

👉 Scopri il progetto e sostieni il romanzo su BookRoad